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FNG Photo Essay maspes Vigorelli 01

FNG Photo-Essay: Velodromo MASPES – Vigorelli

Nuovo appuntamento con FNG Photo Essay, la nostra rubrica random dedicata a reportages e piccole storie fotografiche, possibilmente a pellicola. Questa volta al centro della serie c’è un pezzo di storia dello sport e non solo, di Milano, dell’Italia e non solo. Testi e fotografie di Nicola Albertin.

Il 22 e 23 marzo 2014 ha riaperto, anche se solo per due giorni, il mitico velodromo Maspes – Vigorelli, aperto al pubblico grazie ai ragazzi del Comitato Velodromo Vigorelli, grandi appassionati di velocità su pista e all’appoggio del FAI.

E’ ora di pranzo e la mia amica Elisa ed io siamo in fila, una piccola fila (che diventerà lunghissima nel primo pomeriggio) di appassionati, ciclisti, curiosi, molti ragazzi giovani e meno giovani che su quel parquet hanno pedalato e anche vinto. Fuori il Vigorelli, forse anche per i suoi 79 anni, appare piuttosto anonimo e austero ma all’interno colpisce per l’atmosfera silenziosa, l’imponenza e l’inclinazione delle curve paraboliche. Anche se ora viene utilizzato come campo da football americano non ci va molto ad immaginarlo impiegato per quello che è nato: far correre le biciclette da pista. Biciclette (una piccolissima rappresentanza) che sono esposte sotto una parabolica. La Legnano di Fausto Coppi del record dell’ora del 1942, la Masi da stayer di Domenico De Lillo, la bici con cui Maria Cressari vinse il record del mondo sui 100 km. nel 1974 proprio al Vigorelli, la Moser da inseguimento di Francesca Galli.

Ad un passo dalla chiusura definitiva e forse dallo smantellamento il Comune di Milano cambia idea e in attesa della riapertura alle biciclette da pista il Maspes – Vigorelli è stato riconosciuto come monumento dal Ministero dei Beni Culturali.

Il velodromo Vigorelli – Maspes, conosciuto dai più come Vigorelli o Vigo, è stato forse il più importante e invidiato velodromo al mondo. Considerato La Scala del Ciclismo e una delle piste più veloci di sempre, è stato costruito nel 1935 per volere di Giuseppe Vigorelli, assessore allo sport del Comune di Milano e industriale dell’epoca: 3 giorni dopo la sua inaugurazione Giuseppe Olmo stabilì sul parquet del Vigorelli il nuovo record dell’ora.

La sua pista è lunga 397.7 metri, larga 7,50 metri e con paraboliche di 42 gradi. Sotto una delle sue gradinate c’è la sede della storica officina Masi, fondata da Faliero, uno dei più importanti telaisti al mondo.

Con la scomparsa di Antonio Maspes, che sul parquet del Vigorelli ha corso e vinto parecchio, l’amministrazione comunale decide di cambiare nome in Maspes – Vigorelli in onore del grande campione.